People Care is the New Digital: con Barbara Orsi
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Nella tredicesima puntata del Podcast, gli host Claudio Tonti e Giovanni Ciampaglia incontrano Barbara Orsi, Marketing Manager di Alfasigma. 

L’occasione è unica: dialogare con chi si occupa di marketing, trovandosi di fronte a scelte da fare e Journey da costruire. E dunque, complice la sua lunga esperienza in settori diversissimi tra loro, è nata un confronto stimolante sul digitale passato, presente e futuro.

Quali sono i cambiamenti più importanti visti in questi anni?

17 anni fa eravamo agli albori di Internet. Oggi tutto è cambiato. La logica push, quella dello spot televisivo, non funziona più. È stata sostituita da un Customer Journey completamente rinnovato e da una dimensione più umana del marketing. 

Il lavoro è molto più complesso, il rapporto con il consumatore è praticamente uno a uno. Questo significa che occorre prestare attenzione al singolo, alla singola esigenza. E il digitale, in questo senso, permette di farlo.

Sono le tecnologie che sono cambiate o le persone?

Sono cambiate le tecnologie, ma non solo. È cambiato il mondo, sono cambiate le persone, e sono le stesse persone che, complici le nuove tecnologie, hanno aspettative più alte e desiderano che si ascoltino i loro bisogni e le loro necessità.

Quali sono le implicazioni di questi cambiamenti sul marketing?

I cambiamenti sono veloci, gli approcci vanno costantemente aggiornati. Il marketing deve evolversi e avanzare per incontrare sia i bisogni primari sia quelli corollari.

È questa la sfida del futuro, una sfida che altro non è che la concretizzazione di ciò che il marketing è, un’attività che ha a che fare con le persone e che deve rispondere ai loro bisogni.   

Come si fa marketing in un mondo connesso?

Il viaggio nel digitale non ha fine ed è entusiasmante. Anche quando si pensa di aver capito tutto, ti sparpaglia le carte e ogni certezza viene messa in discussione. Per questo è così importante viaggiare con accanto un partner affidabile ed esperto ed essere pronti per affrontare le attività con grande flessibilità. 

E' fondamentale essere messi nelle condizioni di poter sperimentare (con ovviamente criteri ragionati e scientifici). Sono queste le caratteristiche di quello che può essere definito il Marketing Agile, che richiede anche un importante cambio di paradigma: imparare ad accettare che anche quello che non ha funzionato serve per capire come muoversi in futuro.

In generale, si sta investendo abbastanza?

Ancora il digitale non è perfettamente integrato in una strategia di marketing, ma gli approcci, le prove e le sperimentazioni ci sono, come ci sono aziende più o meno digitalizzate. 

Il digitale da solo muove le vendite?

La risposta è dipende come lo si approccia. Dietro strumenti come Facebook, Tik Tok e Instagram ci sono le persone, che eseguono azioni, si informano. E spesso non ci si interroga abbastanza su dove sono e quanto tempo spendono sui social network.

Il digitale porta risultati convincenti?

Arrivare a un modello di attribuzione preciso è difficile. È quasi impossibile attribuire un risultato a un unico punto di contatto in maniera chiara e pulita. Tanti sono, però, gli strumenti per fare delle riflessioni.

Occorre evitare di concentrarsi su un unico punto, ma considerare il contesto.

L’interessante conversazione si chiude con una frase che guarda al marketing del futuro, la frase che Barbara Orsi scriverebbe su un cartellone pubblicitario: Non c’è marketing senza customer care. Ed è questa, secondo lei, la leva su cui vanno concentrati tutti gli sforzi. Presenti e futuri. Perché people care is the new digital. E dimenticarlo rallenta l’evoluzione. 

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