Le cinque anime dell’e-commerce
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Dopo una stimolante conversazione che ci ha permesso di capire perché “L’e-commerce non è solo e-commerce”, in questa puntata partiamo alla scoperta, in compagnia di Claudio Tonti e Giovanni Ciampaglia, delle cinque anime di questo fondamentale strumento che costruisce la marca.

Cinque anime, cinque tipologie di strategia - non necessariamente isolate ma modulabili tra loro, cinque punti di vista differenti. Per approfondire, per capire, per farsi sorprendere dalle possibilità di questo strumento multiforme come un caleidoscopio.

1) e-commerce come esperienza di brand

Primo baricentro di una possibile strategia di e-commerce è considerare questo touch point come la Brand Experience Platform. L’e-commerce è, infatti, espressione massima dell’esperienza di marca e personificazione di tutte le molteplici facce del brand. Una sua perfetta sintesi.

2) e-commerce come l’ultimo miglio del viaggio

L’e-commerce come ultima tappa del Customer Journey prima dell’acquisto: è questa la seconda anima di questo touch point. È la trasformazione da e-commerce a info-commerce, la creazione di uno spazio digitale che offre all’utente tutte le informazioni utili (in particolare prezzo/fascia di prezzo o possibilità di personalizzare il prodotto) per attivare il percorso verso le reti di vendita. Un approccio utile soprattutto se si hanno prodotti complicati da vendere online, come, ad esempio, automobili e cucine.

3) e-commerce come estensione del business

Nell’e-commerce devo necessariamente vendere i miei prodotti? La risposta è no.
Avere un e-commerce è avere a disposizione uno strumento grazie al quale è possibile sperimentare, essere creativi, aggiungere.

4) e-commerce come club e membership

Esclusività e scarsità: sono queste le parole che identificano la quarta anima dell’e-commerce. Qui la vendita online si lega al concetto di club, spazio riservato dove l’utente può scoprire privilegi e vantaggi, dando vita a un viaggio stuzzicante: nel Club non solo gli iscritti possono ricevere contenuti esclusivi e dialogare con esperti, ma lo spazio stesso può trasformarsi in occasione di vendita (anche cross canale). Come? Attraverso l’invito all’acquisto di prodotti in edizione limitata, l’invio di offerte esclusive (esempio pack per iscritti) o coupon.

5) e-commerce come canale di vendita

Ultima anima, la più conosciuta. Che richiede un lavoro attento, un team dedicato e la capacità di mettere in fila molti elementi diversi. Perché fare e-commerce vuol dire mettere in piedi una macchina oliata, perfetta.

Tra le sfide più importanti c’è quella del Dirty Omnichannel. L’Omnicanalità è un privilegio di pochi, occorre una propria rete di vendita o negozi monomarca. Chi non possiede questi spazi fisici deve costruire meccaniche capaci di funzionare nella complessità del mondo reale.

In conclusione

L’e-commerce permette di raggiungere le persone, far arrivare il messaggio e stabilire relazioni che durano nel tempo. E questo apre possibilità incredibili per la crescita della marca. Cinque sono le sue anime e infinite le possibilità, qualunque sia la situazione e il contesto in cui si muove il brand. Fare e-commerce è, dunque, sempre possibile, e lo è per tutti. Ma la vera domanda è: può esistere un business che fra dieci anni ha ignorato questa evoluzione?

E tu, vendi online? Se sì, come stai curando la tua presenza? Quali relazioni hai con i punti di vendita? Hai un club o prodotti accessori? Raccontacelo. E se hai domande o vuoi approfondire altri aspetti dell’e-commerce, siamo qui per ascoltarti!

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