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Di Sandro Veronesi Ormai non più ma fino a tre anni fa il tennis era l’unico sport nel quale una partita poteva non finire mai. E in effetti c’è stata una partita che è andata avanti a oltranza, è stata giocata a Wimbledon, nel 2010, al primo turno, da John Isner e Nicolas Mahut, ed è durata tre giorni. In quei tre giorni ha abbracciato praticamente tutto ciò che accadeva nel mondo – e ne sono accadute di cose: quei due giocavano e Obama licenziava il suo generale di stanza a Kabul; giocavano e Julia Gillard diventava la prima donna a raggiungere la carica di primo ministro in Australia; giocavano e l’Italia di Marcello Lippi veniva eliminata dai mondiali in Sudafrica. Tutto ciò che succedeva sembrava fosse contenuto da quella partita, e man mano che l’oltranza continuava, sembrava addirittura che fosse causato da quella partita. La partita che non finiva mai. Questa serie è presentata da Lavazza, partner ufficiale di Wimbledon.
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