CSP08 - Tornare nella casa dell'anima
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Il viaggio dentro sé non può escludere chi siamo, ma deve considerare i genitori e l'imprinting che ci hanno fornito. Ma genitori e imprinting in fondo non ci dicono chi siamo. Ci suggeriscono quali aree non sono state accolte.

Le ferite che possiamo aver vissuto a livello emotivo sono:

Rifiuto - ha bisogno di sviluppare l'accoglienza - tende a rifiutare ciò che sente
Abbandono - ha bisogno di sviluppare il ritrovamento - tende ad abbandonare persone e progetti
Umiliazione - ha bisogno di sviluppare il valore - tende a svalutarsi a umiliarsi
Tradimento - ha bisogno di sviluppare la fiducia - tende a non fidarsi e tradire e alla gelosia
Ingiustizia - ha bisogno di sviluppare la giustizia verso sé stessa- tende a lottare contro le ingiustizie

Possiamo lavorare le cinque ferite senza però escludere la realtà della famiglia in cui abbiamo scelto di nascere. Dopo tanto vagare fuori di sé, le persone si convincono di essere forti, di essere guerriere, in realtà hanno eretto un muro, costruito una corazza che impedisce alla luce di entrare e con la luce, la consapevolezza. Accettare la propria individualità è accettare che abbiamo scelto un percorso di vita che ci ha condotti fino a qui e che passa inevitabilmente attraverso la nostra storia personale.

Tornare a casa non significa esibire le cicatrici delle nostre ferite, ma significa accogliere la nostra vera natura che è nascosta sotto le ferite che abbiamo subito. Questa ricerca si conduce a piccoli passi restando aderenti al sentire profondo guidato dal respiro, e partendo da questo, attraverso la meditazione.
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